FIORI ASSENTI

CHAPTER 2

Fiori Assenti in blue per RAAA Festival

Fiori Assenti è il secondo capitolo del progetto Dialoghi con l’arte. Nato nel 2021 in collaborazione con l’Associazione Culturale Meccaniche della Meraviglia, da anni al centro di importanti iniziative volte a restituire all’arte contemporanea una funzione sociale e a abbattere quelle barriere che, almeno a partire dallo scorso secolo, hanno provocato un progressivo distacco fra cultura artistica e società civile. 

Il progetto Dialoghi con l’Arte si articola in tre capitoli ispirati all’incontro con le opere di tre artisti contemporanei, punto di partenza per la ricerca di una rinnovata dialettica tra l’arte contemporanea, la danza e la musica. Il desiderio è quello di riattivare un rapporto di contaminazione tra le arti che possa produrre un lavoro scenico coerente alla crescita artistica, alle sue imprescindibili necessità comunicative e alle sue enormi potenzialità espressive. 

LA COREOGRAFIA

Fiori Assenti

L’opera d’arte, nella sua bellezza statica, prende vita attraverso la musica e il movimento che, a loro volta, si cimentano in una sorta di analisi interpretativa dell’opera stessa, a tutti gli effetti coprotagonista della performance.

La danza cerca espressione attraverso l’indagine di forme che vengono rielaborate in un continuum coreografico che costruisce e sottrae, elabora e decostruisce, per modificarne di volta in volta il percorso. Un percorso in cui il tema dell’assenza (o del negativo) diventa l’elemento che ricorre. Questa flora fossile ingessa la dinamicità dei corpi che tentano un’espressività a cui viene “negata” la plasticità propria della danza. I corpi si prestano, come l’opera, a diventare “forme scultoree” in una sorta di contro-danza che si snoda tra piccoli dettagli, gesti armoniosi nello spazio e momenti ritmici dissonanti.

Il lavoro si avvale inoltre della collaborazione di Timoteo Carbone, che ha curato la parte sonora con composizioni originali.

L'ELEMENTO SCENICO

Fiori Assenti elemento scenico

L’opera, creata appositamente dall’artista, connota lo spazio e diventa coprotagonista dell’azione performativa. Anche per l’elemento scenico Morandi supera il concetto di “sovrastruttura”, liberandosi della forma canonica in favore di esili figure che prendono spazio nell’ambiente in cui si trovano.

Elemento scenico

ALCUNE OPERE

Fiori assenti è un ciclo di opere degli anni Novanta sul concetto di emersione e latenza dell’immagine. Queste forme lattiginose, che Morandi definisce “elementi di una flora fossile”, emergono in negativo dalla monocromia dell’opera. Il contrasto, la purezza della composizione, la materia del segno, sono stati i temi che hanno ispirato la performance.

FIORI ASSENTI

THE ARTWORK

 

Fiori Assenti is a cycle of works by Albano Morandi created during the nineties on concept of emergence and latency of the image. These white colored forms, which Morandi defines “elements of a fossil flora”, emerge negatively from

monochrome of the work. The contrast, the simplicity of the composition, the material of the sign, were the themes that inspired the performance. The work present on stage, specially created by the artist, it connotes the space and becomes a co-protagonist of the performative action. Also for the scenic element Morandi goes beyond the concept of “superstructure”, getting rid of the canonical form in favor of slender figures that take space in their environment.

 

CHOREOGRAPHY AND MUSIC

 

Dance seeks expression through the investigation of forms that are reworked into a choreographic continuum that builds and subtracts, elaborates and deconstructs, for change its route from time to time. A path in which the theme of absence (or of negative) becomes the recurring element for both music and movement.

This ‘fossil flora’ plasters the dynamism of the bodies that attempt an expressiveness to which the plasticity proper to dance is “denied”. The bodies lend themselves, like the work, to become “sculptural forms” in a sort of counter-dance that winds between the little ones details, harmonious gestures in space and dissonant rhythmic moments. Together with choreography the pianos and the sound carpet created by an electronic reworking instruments participate in the game between absences and presences.

FIORI ASSENTI

FIORI ASSENTI

Performance ispirata al ciclo di opere Fiori Assenti di Albano Morandi

Ideazione:

Emma Zani 

Coreografia e interpretazione:
Emma Zani e Roberto Doveri

Musiche:
Timoteo Carbone

Opera

Albano Morandi

Costumi

HACHE

Con il sostegno di

Stazione Utopia

PARC Performing Arts Research Centre

Fondazione Fabbrica Europa

Giardino Chiuso

In collaborazione con

Meccaniche della Meraviglia

Con il contributo di

MiC Ministero della Cultura