“solo sognar ci terrà svegli”
poetry for the redemption of our time
"N.2"
“Solo sognar ci terrà svegli” è la seconda narrazione del progetto più ampio “Futuri”.
Solo sognar ci terrà svegli è un’indagine poetica e performativa sul valore del sogno come spazio di resistenza, connessione e possibilità. Nato dall’incontro con il poeta visivo Ivan Tresoldi, il lavoro intreccia danza, parola e luce in una performance che interpella, che non si limita a raccontare ma si fa atto di fiducia radicale: un’esortazione poetica per riscattare il tempo presente. Al centro, il sogno condiviso: non più rifugio intimo, ma gesto relazionale e atto politico. Un invito ad aprirsi, a includere, ad abbracciare l’altro (il pubblico) riconoscendo in lui non un semplice spettatore, ma un possibile complice. In un tempo che spesso ci separa, l’arte torna a farsi luogo di incontro e spazio plurale.
“Solo sognar ci terrà svegli” is the second narrative in the broader project titled “Futuri”.
Solo sognar ci terrà svegli is a poetic and performative exploration of the value of dreaming as a space for resistance, connection and possibility. Born from an encounter with visual poet Ivan Tresoldi, the work intertwines dance, spoken word and light in a performance that engages its audience, going beyond storytelling to become an act of radical trust: a poetic exhortation to reclaim the present. At its heart is the shared dream: no longer an intimate refuge, but a relational gesture and a political act. An invitation to open up, to include, to embrace the other, the audience, recognising in them not simply a spectator, but a potential accomplice. In a time that so often divides us, art becomes once again a place of encounter and a plural space.
COREOGRAFIA
La composizione coreografica si sviluppa in un’alternanza tra equilibrio e rottura, riflettendo le tensioni del nostro presente e la necessità di immaginare un domani fragile, collettivo, vivo. La danza, come la poesia, è un movimento che può esprimere tanto dissenso quanto armonia o, meglio ancora, il dissenso tramite l’armonia. Con la stessa intensità espressiva, è un racconto che rievoca la capacità di emozionarsi ed emozionare, una dimensione essenziale della vita. Solo sognar ci terrà svegli è un’ode al potere trasformativo dell’immaginazione. Una danza che, nel suo fluire, ci ricorda che sognare non è evadere, ma restare svegli, consapevoli, insieme.
CHOREOGRAPHY
The choreographic composition unfolds through an alternation between balance and rupture, reflecting the tensions of our present and the need to imagine a fragile, collective, living tomorrow. Like poetry, dance is a movement capable of expressing both dissent and harmony, or, better still, dissent through harmony. With the same expressive intensity, it becomes a narrative that rekindles our capacity to be moved and to move others, an essential dimension of life. Solo sognar ci terrà svegli is an ode to the transformative power of imagination. A dance that, in its unfolding, reminds us that dreaming is not a way of escaping, but a way of staying awake, aware, present, together.
IVAN // LA POESIA
Dell'aria incendio e dell'invisibile divampo. Poesia per il riscatto del nostro tempo.
talvolta il salto dei nostri giorni è cosa d’alzarsi piano da terra
di sfidar quei lacci che ti costringon il suolo come pece in guerra
di sfilar i nostri segni per il riscatto di tutti
una danza che resiste i gorghi dei flutti
nel girotondo dei sogni buoni s’ogni è già giù atterrito
la paura del ritorno in questo tempo in marcia
presente ma sempre già passato marcio
un gesto accanto l’altro come donato
ora lento
ora dannato
e la marca del vento in movimento
non ha confine
ti sfiora ma non ha fine
e
fa la danza del mondo
per chi s’alza il fondo secondo
tra i primi che divoran il cielo
che il futuro ch’è futuro solo se il nero da nero si fa sereno
e l’armonia del dissenso pur un inciampo
è un gesto di scatto e rivolta
un incanto al passo della sua svolta
della ragione che sfiamma e smatta
dell’esser savi e folli perché si salvi la folla
perché sia il re spalle al muro
e scacco matto
se solo sognar ci terrà svegli
sia lo stringersi le mani e i tagli per pensarsi meglio
soli e insieme
stella e neve che cade
di guardarsi in seme che vuol dir guardarsi bene
come chi di questi scuri spezza le catene
con la cascata d’una forza creatrice
per chi non conosce gioia e han un sorriso cicatrice
per una corsa che sia di certo domani
per il domani scritto quattromani
per una nuova possibilità di cammino
una via comune fatta di lotta e luce
di strapparsi la noia e gettarsi i vortici del ballo
del bello
che la vita è scegliere di star in piedi continuando a cadere
a veder le stelle brillare perché si fa buio
quel buio dove si deve danzare
perché s’è la notte che si fa scura
allora quelle stelle meglio sapranno brillare
poesia il vortice del corpo e l’incendio dell’aria
della danza e dell’impegno petardo
di questi corpi che come essenza di lotta
fan tempo di salto
fan dell’aria respiro
dell’invisibile divampo
ch’è solo sull’orlo il precipizio che l’equilibrio è più saldo
che mi sento davvero vivo
ivan 25.03.2025
“Dell’aria incendio e dell’invisibile divampo. Poesia per il riscatto del nostro tempo”
Nuovi Muovi.menti – unica, PV
CREDITI/CREDITS
Ideazione/Concept
YoY Performing Arts
Coreografia e Interpretazione
Choreography and interpretation
Emma Zani E Roberto Doveri
Musiche/Music
Timoteo Carbone
Testo Poetico/Poetry
ivan
Elemento Scenico/Scenic Element
ivan
Disegno Luci/Light Design
Gianni Staropoli
Costumi/Costumes
Hache Official
Produzione/Production
Anghiari Dance Hub
Con il sostegno di/With the support of
MIC e SIAE – nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Si ringraziano / Thanks to
Fondazione Fabbrica Europa,
Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni
Intercettazioni/Circuito CLAPS
A special thanks to
ivan
present and memory
a search for a new balance
from images to movement